Policy Brief - Iran: gli sviluppi del programma nucleare
E’ online il Policy Brief n. 17 di Equilibri.net, riguardo gli sviluppi del nucleare iraniano e le possibili opzioni operative della politica estera italiana, nella cornice dei negoziai internazionali tra l’Occidente, l’ONU e l’Iran. Queste le principali indicazioni operative:
L’Iran necessita dell’energia nucleare non solo per motivi di prestigio, ma anche per l’effettiva insufficienza del proprio sistema energetico ed estrattivo. L’Italia ha le conoscenze tecniche per poter istituire una task force che valuti le iniziative di rinnovo e sviluppo dell’industria iraniana degli idrocarburi (petrolio, gas e chimica di base). Il finanziamento e il progetto di tali opere costituirebbero un valore aggiunto che sarebbe possibile offrire a Teheran in cambio di concessioni sul programma nucleare.
Esponendosi in prima persona, l’Italia dovrebbe aprire un canale diretto con Berlino per convincere la Germania a collaborare per uno sforzo diplomatico europeo unico. Questo permetterebbe all’Italia di essere capofila delle nazioni investitrici in Iran e costituire dunque un nuovo polo negoziale fornendo alla comunità internazionale un nuovo angolo di pressione verso Teheran. In questo è necessario rafforzare l’intesa anche con Francia e Gran Bretagna, già schierate.
La Turchia già opera come garante dei negoziati tra nazioni mediorientali (come Israele e Siria) e ha dato prova di affidabilità per entrambe le parti. Potrebbe svolgere tale ruolo anche nella questione iraniana, tuttavia è presumibile necessiti di un invito in tal senso da parte dell’UE prima di impegnarsi direttamente. L’Italia potrebbe sfruttare i propri canali diplomatici con Ankara per favorire tale inserimento.
Clicca qui per scaricare il Policy Brief completo in versione pdf
